Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”






Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “




Pino Ciampolillo


venerdì 14 marzo 2008

ISOLA DELLE FEMMINE DENUNCIATE 13 PERSONE PER ABUSIVISMO EDILIZIO IN ASSENZA DELLE RELATIVVE AUTORIZZAZIONI




I CARABINIERI DI ISOLA DELLE Femmine denunciano 13 persone per ABUSIVISMO EDILIZIO l’accusa aver eseguiti lavori edilizi in assenza di –Licenza Edilizia –Parere Soprintendenza AA.BB.CC. –Parere tecnico in materia di vincoli rischi sismici.
vincoli in fase di pianificazione del territorio a isola delle femmine
-riserva naturale orientata di isola delle femmine
-vincolo cimiteriale
-vincolo ferroviario
-vincolo autostradale
-zone soggette a fenomeni di amplificazione sismica
-zone di ciglio di scarpate -zona di faglia presunta
-vincolo dei 150 metri dalla battigia (art 15 l.r. 78/76)
-vincolo dei 300 metri dalla battigia (d.lgs.490/99)
-vincolo dei 500 metri dalla battigia (art 15 l.r. 78/76)
-fascia di rispetto dell'impianto di depurazione dei reflui (art 46 l.r. 27/86)
°n.b.
-i vincoli di cui all'art 15 della legge regionale 78/76 non sono efficaci nele zone a e b di p.r.g.
-su tutto il territorio comunale vige il vincolo sismico di 2° categoria ai sensi della l. 64/74 e vincolo paesaggistico di cui alla l. 1497/39
la pianificazione del territorio terra' in considerazione:
della delocalizzazione di tutti i siti industriali e artigianali situati nelle zone abitate e che a causa della loro attivita' lavorativa arrecano danno all'ambiente e alla salute umana (art.216 testo unico delle leggi sanitarie e allegato d.m. 5 settembre 1994 di cui all'art. 216)

Caricato da isolapulita

Tredici persone, tra proprietari di appartamenti ed affittuari di esercizi commerciali all'interno del residence ''Costa Corsara'', sono state denunciate dai carabinieri a Isola delle Femmine per abusivismo edilizio. La denuncia e' scattata al termine di un controllo dei cantieri edili relativi a lavori di costruzione o ristrutturazione di abitazioni private. Il residence, prospiciente il mare, e' situato in un'area soggetta a particolari vincoli paesaggistici e relativi alla prevenzione degli eventi sismici.
Le opere edili necessitavano, quindi, oltre che delle ordinarie concessione edilizie, anche di particolari pareri vincolanti della Sopraintendenza ai Beni culturali e delle autorita' tecniche in materia di vincoli correlati al rischio sismico. I militari, dopo aver accertato la totale assenza di rispetto delle normative, nazionali e regionali, hanno posto i sigilli alle opere ancora in corso e hanno denunciato i trasgressori.


La disciplina delle industrie insalubri secondo un'ampia accezione, si riferirsce, in ugual modo, a qualsiasi attività che possa dar luogo ad occasioni di pericolo. Una recente decisione del T.A.R. Toscana può, da sola, riassumere tutta la questione, andando dettagliatamente a specificare che:
«Il concetto di industria utilizzato dal Legislatore nell'art. 216 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265, a norma del quale vengono effettuate le classificazioni delle industrie insalubri di prima e seconda classe, non attiene esclusivamente all'attività umana diretta alla produzione di beni mediante procedimenti di carattere artificiale, ma si riferisce sostanzialmente a tutte quelle attività che, modificando la situazione socio-ambientale del territorio, possono dar luogo ad occasioni di pericolo per l'igiene e la salute pubblica."



Sul punto della localizzazione delle industrie insalubri di 1^ classe, la giurisprudenza amministrativa ha affermato che il giudizio valutativo del Comune su dette industrie, che debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontano dalle abitazioni, presenta ampi margini di insindacabilità, censurabile solo quando le valutazioni di lontananza e vicinanza siano manifestamente illogiche (Cons. di Stato, V, n.240/90).



………..l’art. 216 del t.u. delle leggi sanitarie n. 1265/1934, al quinto comma, prevede una deroga per la “industria o manifattura” insalubre di prima classe, che può essere “permessa nell’abitato” se l’interessato dimostri che per l’introduzione di metodi o cautele il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato;



il Comune, proprio ai sensi dell’art. 216 ricordato, è tenuto a verificare la nocività dell’impianto in concreto, con la specifica valutazione dei metodi e delle cautele offerte dall’interessato.
dell’ABUSIVISMO EDILIZIO A ISOLA DELLE FEMMINE.


NE hanno parlato a sufficienza carta stampata radio e televisione.

NE hanno parlato le diverse segnalazioni all’Assessorato Territorio Ambiente fatte dall’allora Responsabile del Servizio Sanatoria Arch Albert (vedasi la relazione dell'ispettore dell'Ass.Terr. dr. Nicosia EE.LL. inviata alla Procura della Repubblica e le varie sentenze in merito).

NE ha parlato nella sua veste di Responsabile Ufficio Tecnico Comunale Ing Usticano Francesca (Allegati: prot 8674 26.7.00 Delibera CC 71 29.9.00 STRAORDINARIA URGENTE ADOZIONE DELLE DIRETTIVE GENERALI DI CUI ALL’ART 3, COMMA 7 DELLA L.R. 15/91 PER LA REVISIONE DEL PRG, DEL REGOLAMENTO EDILIZIO E DELLE NORME DI ATTUAZIONE)
“……..Una attenzione particolare merita il problema connesso al recupero degli agglomerati abusivi: il territorio ha subito il manifestarsi di abusivismo diffuso….”
NE parlano tutte le concessioni edilizie per l’edificazione su aree passate da “non edificabili a “edificabili” a partire dalla 1999 ad oggi.

NE parla lo stesso progettista del P.R.G. in una nota del 10.10.07 inviata all’UTC, al Sindaco oltre che al Consiglio Comunale rileva “………Osservo, ma questa non è ovviamente un’accusa di illegittimità, piuttosto una semplice e amara considerazione personale, che il piano adottato sconta un periodo di discussione eccessivamente lungo per cui possono essere cambiate le condizioni dei luoghi e che l’unico valore che sembra avere prevalso in sede di adozione del progetto del piano, sia quello edificatorio in un territorio saturo che avrebbe piuttosto bisogno di un chiaro indirizzo di riqualificazione e di certezza delle regole per una migliore qualità della vita.”.

Comitato Cittadino isola Pulita
http://www.isolapulita.it

Nessun commento: