Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”






Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “




Pino Ciampolillo


martedì 19 febbraio 2008

ITALCEMENTI ESLPOSIONE SILOS




Dopo l’esplosione del silos della italcementi i cittadini chiedono la delocalizzazione dello stabilimento controllo prevenzione sicurezza. Applicazione delle leggi sulle aziende insalubri
“Improvvisamente ho sentito un boato, la casa muoversi il lampadario oscillare, ho pensato al terremoto e ci siamo precipitati fuori casa…”

“per tutto il giorno abbiamo sentito l’allarme provenire dalla cementeria, non si riusciva a capire il motivo. Mentre vedevamo la televisione un grossissimo botto una scossa dei vetri un lampo provenire dalla cementeria…..”

“Siamo stati fortunati, poteva andare peggio con l’altro silos vicino in caso di esplosione potevamo saltare tutti in aria e con tutte queste case attorno ,cosa poteva succedere?…….”

“Vede se succedeva qualcosa di grave oltre alle nostre abitazioni sarebbe stato coinvolto il treno che transitava proprio in quel momento…”

Questi sono stati alcuni commenti a caldo di chi ha vissuto in diretta quella che poteva presentarsi come una TRAGEDIA. E’ successo non doveva assolutamente succedere, quindi per il fatto che sia successo vuol dire che può ancora succedere e forse con un epilogo meno fortunato di quello di ieri.
Quindi al problema della salubrità del cementificio per la quale la legislazione prevede allocazioni lontanissime dal centro urbano), con l’evento di ieri sera si è aggiunto il problema della sicurezza per i lavoratori oltre che per i cittadini che abitano addossati alla cementeria.

Isola delle Femmine 19.2.08

Alla Procura della Repubblica
Tribunale Palermo
Palermo r.r. preceduto da fax

Illustrissimo Signor Prefetto di Palermo
Via Cavour 6
Palermo r.r. preceduto da fax

Al Signor QUESTORE PALERMO
Piazza Vittoria 1
90100 Palermo r.r. preceduto da fax

Spett.le Assessorato Territorio Ambiente
Nella persona dell’Assessore Dott.ssa R.Interlandi
Viale Regione Siciliana 2194
90145 Palermo r.r. preceduto da fax

Spett.le Nucleo Operativo Ecologico
Servizio Tutela Ambientale
Piazza principe Camporeale
90100 Palermo r.r. preceduto da fax

Spett.le Provincia Regione Sicilia
Via S. Lorenzo Colli
90100 Palermo r.r. preceduto da fax

Spett.le Comune di isola delle Femmine
Nella persona del Sindaco Gaspare Portobello
Via Cristoforo Colombo
Isola delle Femmine r.r. preceduto da fax

Spett.le Giornale di Sicilia
Via Lincoln
90100 Palermo
r.r. preceduto da fax


OGGETTO:Esposto Scoppio Silos di proprietà Italcementi Via libertà Isola delle Femmine

La presente per comunicare agli Enti in indirizzo che in data 18/02/2008, alle ore 17,30 circa, parecchi residenti a Isola delle Femmine (PA) hanno udito un boato assordante, sicuramente a causa di un scoppio, proveniente dall'interno della Cementeria presente a Isola e di proprietà dell'ITALCEMENTI.
Spinti da una comprensiva apprensione e preoccupazione i suddetti residenti hanno subito chiesto informazioni e sono venuti a sapere che era scoppiato un silos provocato che un’altissima fiammata e l’ambito una vicina palazzina di case popolari.
Detto silos, destinato a deposito di materie altamente infiammabili, si presume di oli combustibili stante la presenza accanto di un altro silos contenente i suddetti olii, a causa dell'esplosione si è in parte accartocciato nella zona centrale ma per fortuna e' rimasto eretto senza recare pregiudizio all'altro silos limitrofo.
Riteniamo siano intervenuti i carabinieri della locale Stazione di Isola delle Femmine ed i Vigili del Fuoco, ma resta chiaro, e facile ad immaginarsi, che si è sfiorata una immensa tragedia, nel caso che l'esplosione e la relativa fiammata avvessero interessato il 2° silos; i suddetti serbatoi per deposito di olii infiammabili, anche se all'interno della cementeria, sono strettamente adiacenti alla rete ferroviaria, alle case popolari, agli impianti sportivi e nel raggio di meno di 800 metri all'intero paese di Isola delle Femmine.

Questo nostro esposto è una conferma, e speriamo che sia l'ultima, della pericolosità della presenza della cementeria in un contesto urbano densamente popolato quale è quello di Isola delle Femmine ed è anche una conferma che gli esposti, le protesta e le lotte che questo comitato ha da tempo intrapreso, hanno ragione di essere per eliminare la cementeria e rendere vivibile senza patema d'animo quest' angolo di terra di Sicilia.


Comitato Cittadino Isola Pulita
Il Presidente Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13 90040 Isola delle Femmine




Alla Procura della Repubblica
Tribunale Palermo
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Illustrissimo Signor Prefetto di Palermo
Via Cavour 6
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Al Signor QUESTORE PALERMO
Piazza Vittoria 1
90100 Palermo r.r. preceduto da fax

Spett.le Assessorato Territorio Ambiente
Nella persona dell’Assessore Dott.ssa R.Interlandi
Viale Regione Siciliana 2194
90145 Palermo r.r. preceduto da fax

Spett.le Nucleo Operativo Ecologico
Servizio Tutela Ambientale
Piazza Principe Camporeale
90100 Palermo r.r. preceduto da fax

Spett.le Provincia Regione Sicilia
Via S. Lorenzo Colli
90100 Palermo r.r. preceduto da fax

Spett.le Comune di isola delle Femmine
Nella persona del Sindaco Gaspare Portobello
Via Cristoforo Colombo
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Spett.le Giornale di Sicilia
Via Lincoln
90100 Palermo
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OGGETTO:Sicurezza Cittadina per i Residenti di Isola delle Femmine

Con riferimento all’enorme boato avvertito in data 18.2.08 alle ore 18,30 circa, proveniente dall’industria “Italcementi Group”, i cittadini residente di Isola delle Femmine, in particolare coloro che abitano nelle vicinanze della sopracitata industria, previa acquisizione di informazioni, riferiscono che lo scoppio è stato causato dal mal funzionamento dell’impianto di aerazione di un silos contenente carbonio, combustibile altamente infiammabile, contiguo ad altri di cui non si conosce il contenuto, all’interno della fabbrica.

Tale grave evento si è verificato in prossimità delle limitrofe abitazioni delle case popolari, site in via Libertà e confinanti con la suddetta industria.

Risulta evidente che quanto accaduto definibile come “evento pericoloso” sarebbe potuto scaturire in tragedia, se lo scoppio avesse coinvolto più silos.

Inoltre con la presente, vogliamo responsabilizzare le Autorità competenti, affinché intervengano con urgenza, per accertare quali siano ad oggi quei requisiti di adeguamento alle norme che attengono alla sicurezza di un impianto ormai vetusto ed obsoleto.

E’ necessario prendere atto che codesta industria fa parte di un contesto ben diverso rispetto a cinquanta anni fa quando appunto sorse e che adesso nelle vicinanze della stessa esistono: una scuola elementare e media, una palestra, un campo sportivo, confinante con l’autostrada ed i binari delle Ferrovie dello Stato, srvizi commerciali e numerose abitazioni civili.

I cittadini, in particolare quelli residenti presso il”Residence Helios”, sono preoccupati e spaventati in merito all’ultima vicenda sopra esposta, pertanto chiedono alle Autorità competenti che ci fornisca le necessarie garanzie sulla sicurezza degli impianti, visto e considerato che, nonostante l’accaduto, gli impianti continuano a dispetto di tutto ad essere mantenuti in funzione incessantemente.
Pertanto chiediamo che l’impianto venga dislocato in un sito più idoneo per la “sicurezza” dell’intero Paese.
Non vorremmo un giorno dover procedere contro le autorità competenti che pur sapendo dell’odierno ammonimento nulla hanno fatto.
Isola delle Femmine 20.2.08

I residenti Residence Helios


Caricato da isolapulita





















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