venerdì 18 dicembre 2009

Rinascita Isolana abbandona l’aula consiliare per manifesta illegalità


Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)
Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.



Veda Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, Lei ha un grosso problema, come ho avuto il modo di dirLe in diverse occasioni in cui ho avuto il piacere di intrattenerLa : Lei si preoccupa TROPPO in chi io SIGNOR Pino Ciampolillo ripongo la mia fiducia, la mia credibilità, la mia disponibilità, la mia INTELligenza


Io penso che questo non frega niente a nessuno, ma soprattutto, cosa non da poco mi creda Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, non incide minimamente sulla tenuta della legalità, della democrazia e della Trasparenza dell'Istituzione Comune che Lei dovrebbe rappresentare.


I Cittadini sono invece molto interessati al fatto che sulle elezioni amministrative di Isola, anche a seguito di quanto da Lei dichiarato in Consiglio Comunale, è aperta un'indagine della magistratura sul possibile intervento della mafia nelle ultime elezioni, sulla mercificazione delle elezioni amministrative, sulle consulenze, sulle concessioni edilizie rilasciate in prossimità delle elezioni e subito dopo, sull'operato dell'Ufficio Tecnico Comunale e sull'affidabilità di un pubblico dipendente, insomma su tutti gli atti che ha prodotto la Sua amministrazione.


La Cittadinanza è invece preoccupata sulla richiesta fatta alle Autorità competenti di istituire una Commissione di Accesso per verificare l'eventuale e non auspicabile scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine.


Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello la smetta di preoccuparsi della MIA PERSONA e valuti attentamente cosa io e i CITTADINI sani di questo PAESE abbiamo da dirLe. Spalanchi le orecchie, la mente ma soprattutto il cuore, si renda disponibile al confronto civile democratico e RISPETTOSO dell’interlocutore


Inizi per esempio a non autoincensarsi sulla Sua educazione rispetto ai Cittadini di Isola delle Femmine, mi segua Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello i cittadini hanno la capacità e l'intelligenza per apprezzare la Sua buona educazione,


Veda l'esempio della Signora che Lei altezzosamente ha redarguito fino a farla star male, oppure il fratello di un consigliere che si sente dire dei rischi in cui può incorrere il fratello se…, oppure gli interventi rabbiosi ed insultanti contro il MIO AMICO e concittadino Nino Rubino. Naturalmente sono solo alcuni esempi.


Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, mi tolga una curiosità, come vive le accuse (ad onor del vero sono tutte accuse che andrebbero provate, e non bastano certamente le schede elettorali segnalate, oppure la facile licenza edilizia, o alcuni professionisti amministratori che firmano progetti costruttivi o dei sequestri di beni a parenti di dipendenti comunali, come non basta citare il caso denunciato da alcuni elettori cittadini che oltre alla promessa del solito posto di lavoro, hanno ricevuto un contributo economico per aver sponsorizzato la lista Progetto Isola del "Sindaco" Portobello e tutti gli altri casi denunciati alle Autorità Giudiziarie, come non bastano certamente le delazioni di alcuni mezzi di comunicazione Stampa Riviste Giornali e televisioni, fatte circolare in paese di probabili beneficenze della Calliope s.r.l. ad alcuni figli di amministratori consistenti in appartamenti) accuse di "mafiosità" che continuamente rivolgono a Lei oltre che a componenti della Sua giunta sino a coinvolgere alcuni componenti del suo gruppo politico. E’ pur vero che a queste "fastidiose" presenze si contrappongono i baluardi della legalità rappresentati dal Presidente della Commissione bilancio il Consigliere Guttadauro, il baluardo della legalità rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo. SI! lo stesso consigliere che negli anni passati, CONTRO la sua parte politica, ha promosso alcune interrogazioni parlamentari contro la presenza mafiosa dell'amministrazione di cui già allora aveva in Lei la massima rappresentanza. La vedo sorridere le persone messe sotto accusa allora, continuano OGGI a presidiare il Comune.


A fronte di questa situazione Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, mi creda, non Le conviene stare più con due piedi in una scarpa anche perchè comunque le scarpe si vendono sempre a paia.


n.b. Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello l'onorevole promotore della interrogazione parlamentare (di allora) è lo stesso onorevole OGGI relatore di maggioranza sul caso della richiesta di arresto dell'onorevole Cosentino. Pensi! Signor "Sindaco che Lei, nei giorni scorsi, ha avuto il piacere di un convivio cullinario in un ristorante del nostro paese. Immagino, sia stato bello, riparlare degli stessi problemi dopo tanti anni. Si è pur vero che ha dovuto faticare con l'interlocutore per fargli comprendere che quelli che ieri erano suoi avversari o quantomeno tali li considerava, OGGI sono i suoi più fidati SPONSOR. Grande il dilemma rimasto all’onorevole: Ma a Isola delle Femmine cosa cambia il tempo o le persone? L’onorevole ancora oggi è alla ricerca di uno straccio di risposta.

Complimenti Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello è riuscito a spiegare bene al Suo interlocutore questo doppiopesismo o come dicono gli esperti cerchiobottismo.


Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico


per gli AMICI Pino Ciampolillo




ed ora passiamo al Consiglio Comunale di questa sera:




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AL PRESIDENTE



DEL C.C.





AL SINDACO





AL PREFETTO DI PALERMO



DOTT. GIANCARLO TREVISONE









Oggetto: dichiarazione consiliare





Il gruppo “Rinascita Isolana” abbandona l’aula consiliare rilasciando la seguente dichiarazione che chiede sia inserita nel verbale della seduta odierna del Consiglio Comunale.



In seguito al rigetto della richiesta di concessione della sala “Padre Bagliesi” – depositata dal capogruppo Caltanissetta Giuseppe in data 12.12.09 – l’opposizione prende atto della repressione del dissenso e della volontà di tacitare l’opinione pubblica praticate dall’Amministrazione Portobello in modo costante in questi primi mesi di governo del Comune.



Affrontare il tema della legalità rappresenta per il sindaco un problema insormontabile, tanto da spingerlo a costringere il Presidente Giucastro a negare la parola ai consiglieri di minoranza; a replicare in modo inopportuno all’istanza di convocazione del C.C. presentata dall’opposizione in merito all’argomento “Infiltrazioni mafiose all’interno dell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”; ad impedire il dibattito durante il convegno-farsa dell’11.12.09, significativamente disertato dal Presidente della Commissione Regionale Antimafia; ad aggredire i cittadini che hanno il coraggio di denunciare il comportamento del sindaco ed il complesso di affari che ne hanno determinato il successo elettorale e – last but not least – a respingere la legittima richiesta del movimento politico “Rinascita Isolana” di poter disporre dell’aula consiliare per realizzare un dibattito pubblico sul tema: “Istituzioni e burocrazia: la sfida della legalità”.



I rappresentanti della minoranza consiliare invocano un pronto intervento del Prefetto perché si attivi per monitorare l’attività amministrativa del Comune di Isola delle Femmine ed assumere l’ormai necessaria decisione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.



La mortificazione della dignità istituzionale del Consiglio e del suo Presidente – a cui oggi chiediamo ufficialmente di prendere le distanze da un sindaco irrispettoso dei più elementari principi della democrazia, per evitare d’esser risucchiato nel vortice di arroganza, prevaricazione e vischiosità giuridica e politica che sta lentamente avvolgendo gli amministratori isolani – ben si inserisce nell’operato del Portobello, che ha conquistato il consenso elettorale a suon di concessioni edilizie; ha candidato all’interno della sua lista e poi voluto al suo fianco in Giunta i nipoti di persone già sottoposte a misure di prevenzione e condannate per associazione a delinquere di stampo mafioso; ha proseguito nella sua gestione familistica della cosa pubblica – puntellata da assunzioni ad hoc, nomine di consanguinei di assessori e consiglieri, commissioni formate da parenti, amici e soci.



Un sindaco che rifiuta il confronto sul tema della presenza della mafia nel territorio isolano offre un’immagine distorta e deteriore della comunità isolana e aggrava i sospetti circa l’esistenza di un sodalizio affaristico che di fatto gestisce Isola delle Femmine.



Non è ammissibile che un sindaco non si pronunci sui recenti sequestri di beni immobili realizzati dai Ros nel nostro Paese, a quanto pare relativi a parenti dei vertici dell’UTC.



Non è ammissibile che un sindaco applauda l’on. Apprendi, che apertamente afferma la necessità di rimuovere amministratori locali e dirigenti con parenti mafiosi o comunque sospettati di esser vicini a Cosa Nostra, ed impronti poi il suo governo a comportamenti assolutamente opposti.



Non è ammissibile che un sindaco cerchi di darsi una credibilità antimafia e parallelamente prosegua ad occultare provvedimenti amministrativi scomodi, frequentare personaggi già destinatari di misure di prevenzione ex l.n. 646/82, intimare agli avversari politici – in modo sconveniente – di tacere.



L’antimafia di Portobello, Palazzotto e Cutino è l’antimafia del silenzio, l’antimafia delle concessioni edilizie, l’antimafia degli zii danarosi, l’antimafia degli zii assessori/consulenti/progettisti, l’antimafia delle Commissioni Edilizie blindate, l’antimafia dei convegni ad personam in cui è vietato prender la parola.



I consiglieri di “Rinascita Isolana” respingono l’accusa del sindaco di non aver digerito il risultato elettorale del 6 e 7 giugno 2009 e lo informano piuttosto di aver capito le ragioni del successo del gruppo “Progetto Isola” e di sperare che, adesso, queste ragioni vengano colte anche dalla Procura della Repubblica.



E lasciando l’aula si augurano che il Presidente Giucastro – del cui senso di responsabilità non dubitano – si ravveda: sulla vostra nave che affonda, chi resta a bordo non è un eroe. Annega.





Isola delle Femmine, 18.12.09 I consiglieri comunali







il comitato della legalità scrive e segnala:

Verifica immobile Paolo Aiello Corso Italia, Favaloro Giuseppa, Aiello Paolo Via Sciascia, Giucastro Giuseppe Via Verdi, Giucastro Alessandro Via Verdi, Billeci Pierina Via Sciascia, Lucido Salvatore Via Toscanini, D'Arpa Sandro Viale della Torre


Segnalazione Abusivismo D'Arpa Francesco padre dell'architetto D'Arpa Sandro Cpo Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine





Contestazione verbale di ordinanza a Romeo Antonino Via Toscanini e denuncia condizionamenti da parte dell'amministrazione all'architetto Albert Giovanni (licenziato qualche anno addietro, a seguito di una sentenza è stato reintegrato in servizio. Il licenziamento a seguito dell'accusa di "celare" oltre 800 pratiche di sanatoria edilizia, in realtà aveva denunciato casi di abusivismo contro gli stessi amministratori che poi con un delibera di giunta lo hanno licenziato. Isola delle Femmine zona franca non esiste il conflitto di interesse



Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo

mercoledì 16 dicembre 2009

Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo

INSIEME LOGO.jpgSolidarietà al Cittadino CiampolilloLogo 2.jpg

I movimenti politici Insieme per il Rinnovamento e Rinascita Isolana esprimono profondo sdegno per l’aggressione verbale perpetrata dal sindaco di Isola delle Femmine nei confronti di Ciampolillo Giuseppe - impegnato da anni in una costante attività di sensibilizzazione sociale sui problemi dell’ambiente, della legalità, della mafia, anche tramite l’associazione Isola Pulita.

Le offese rivolte da Portobello ad un cittadino che ha fatto dell’impegno civile il proprio tratto caratteristico, rivelano l’incapacità dell’Amministrazione del nostro Comune di dialogare con le forze vive del Paese, di confrontarsi con chi responsabilmente e con coraggio non accetta il silenzio, di riconoscere la legittimazione politica delle formazioni sociali operanti sul territorio.

Isola delle Femmine vive una stagione delicatissima della sua storia istituzionale e comunitaria, per la prima volta emerge la ferma volontà di denunciare il sostrato di affari ed interessi su cui è stato costruito, mattone su mattone, un Paese che gli isolani non sono più disposti a popolare passivamente.

Il cittadino Ciampolillo ha lanciato alla Giunta Portobello la sfida della legalità, ma i nostri governanti, anziché accettare un maturo confronto democratico, si sono arroccati nel loro Palazzo rovesciando sconnessi improperi sul malcapitato: ancora una volta, come già verificatosi durante la campagna elettorale di primavera, gli amministratori di Isola delle Femmine hanno intimato ad un loro avversario di tacere, urlandogli a muso duro che non è nessuno!”.

Con ogni probabilità l’assuefazione ai compromessi, l’atavico rifiuto dei valori cardine della democrazia, la gestione familistica della cosa pubblica, la refrattarietà alle disposizioni di legge e alle regole della buona educazione, stanno lentamente trascinando il sindaco e i suoi assessori in un vortice di crescente violenza verbale e di deprecabile intolleranza.

La morte della democrazia non necessita di assassini in agguato, ma sopraggiunge con il passo lento dell’apatia e dell’indifferenza: la vivacità della critica sociale ed il senso di responsabilità della Procura sono i migliori antidoti a pericolose derive plutocratiche.

Pino Ciampolillo è uno, a detta del sindaco è nessuno, ma gli isolani indignati sono ormai i pirandelliani centomila.

Che squallore.

Isola delle Femmine, 15 dicembre 2009

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco” il Prof Gaspare Portobello

LA VIOLENZA DISLOCATA

BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE

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sabato 12 dicembre 2009

LA VIOLENZA DISLOCATA



Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello il comportamento tenuto da Lei nella giornata odierna. Sotto la sede del MUNICIPIO, la scienza psichiatrica li diagnostica come prodotto di una “violenza dislocata”.


Mi creda Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello io posso capire dov'è l’origine e la causa della sua rabbia, Lei nel leggere gli articoli che la vedono protagonista nella figura di Nostro "Sindaco" sente crescere in Lei la rabbia che portata alla massima esasperazione e soprattutto se mal gestita è pronta a trasformarsi in violenza.


Probabilmente Lei Signor "Sindaco", non riesce a rendersi conto che i fatti e misfatti di cui si parla negli articoli, a Suo dire fonte e origine della sua rabbia, sono il risultato fallimentare della Sua azione politica amministrativa, sono il frutto dell’accattonaggio elettorale che hanno visto Lei ed il Suo gruppo politico essere protagonisti ad Isola delle Femmine. Insomma Signor "Sindaco" Portobello penso che ambedue si possa convenire con il detto:


CHI E’ CAUSA DEI PROPRI MALI PIANGA SE STESSO.


Lei oggi, ha approfittato dell’occasione e per una futile e stupida motivazione ha scaricato tutta la sua violenza verbale sulla mia persona.


Lei con i Suoi comportamenti ha palesato molto chiaramente che era alla ricerca di un’occasione propizia per insultare la mia persona per dirmi : “ sei una persona anonima resterai nell’ anonimato non sei nessuno…..”. Se mi limito ed ometto di riferire altri epiteti che Lei ha pronunciato è soltanto per un rispetto che ho nei confronti della Istituzione Comune e dei Cittadini di Isola delle Femmine.


Veda Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello il fatto che io Signor Pino Ciampolillo sia e possa restare anonimo, certamente non farà venir meno l'appetito a nessun isolano, e certamente non comporta nessun pericolo per la democrazia a Isola delle Femmine, penso sia molto più grave invece che
l’amministrazione da Lei guidata sia sotto la minaccia di inchieste giudiziarie per scambio di voti (come da Lei stesso dichiarato nel corso di un Consiglio Comunale) e pericoli di inquinamento mafioso. Vedasi la vicenda dei beni sequestrati e non solo.
Penso sia molto più grave e pericoloso che il tanto chiacchierato Signor Alamia (vedasi le dichiarazioni di Ciancimino) possa aver frequentato sino a pochi mesi orsono gli uffici comunali di Isola delle Femmine, o del fatto che Lei non si sia minimamente preoccupato di difendere l'onorabilità degli Amministratori isolani accusati dai giornali di aver ottenuto favori a fronte di facilitazioni su pratiche edilizie Calliope.


Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, mi creda e su questo la prego di farsi un esame di coscienza, è avvilente per un’intera comunità come quella di Isola delle Femmine sentire urlare con violenza e veemenza in una pubblica via il loro Sindaco contro un proprio cittadino.




Pino Ciampolillo




Documentazione a supporto di quanto sopra esposto




Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?

Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?



I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l'elenco dei beni sequestrati nell'"Isola felice" di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell'autolavaggio FASONE)

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?







Per ragioni di spazio non si sono inserite le visure catastali di TUTTI i beni sequestrati che a richiesta siamo in gado di far visionare con una semplice richiesta le visure catastali sugli altri beni sequestrati




…….Ma Ciancimino jr ha riferito ai pm Gaetano Paci e Francesco Del Bene anche in merito alla scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio. Antonio si era incontrato con il figlio dell'ex sindaco circa due mesi prima della scomparsa, nel giugno 2007, e aveva manifestato alcune preoccupazioni; gli aveva chiesto di intercedere presso i mafiosi perche' temeva per la sua vita. Ciancimino ha spiegato anche i rapporti esistenti legati alla societa' Coreca 2000, una cooperativa edilizia in cui in passato avevano avuto interessi Vito Ciancimino e l'imprenditore Francesco Paolo Alamia, socio di fatto di don Vito in altre societa' negli anni '70 e '80. Alamia era molto vicino a Maiorana.

MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA


Nessuna traccia dei due nemmeno a pagarla a peso d’oro. Ma l’oro rimane a Isola delle Femmine. Almeno così sembrerebbe:”… Il cantiere subì diversi sequestri – conclude Pino Ciampolillo, responsabile del sodalizio Isola Pulita e amico di Rossella Accardo – ma a seguito dei sigilli dei carabinieri i lavori proseguirono lo stesso. Dal 2003 al 2005 è accaduto di tutto e di più. Pare che una variante per opere già eseguite fuori progetto venne richiesta ed ottenuta… Per non parlare di abitabilità e agibilità sino ai certificati di residenza ottenuti dagli inquilini ancor prima di mettere piede in casa…”. Adesso la partita potrebbe spostarsi su Catania e Roma. Antonio Maiorana, infatti, negli anni ‘80 aveva contratto molte amicizie, anche politiche, nel capoluogo etneo. E qualche appalto. Stessa cosa, pare, su Roma. Il giallo di Isola continua in attesa dell`inevitabile colpo di scena. Com`è per ogni giallo che si rispetti.

http://www.leielario.it/Articolo.aspx?IdArticolo=2541


giovedì 10 dicembre 2009

sabato 28 novembre 2009

NO MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE

PETIZIONE NO REGALI ALLE MAFIE

v Testo Petizione No regali alle mafie e firma

v Firma la petizione: No regali alle mafie

SCARICA E FAI FIRMARE LA PETIZIONE

Scarica e stampa l'appello cartaceo e raccogli le firme contro la vendita dei beni confiscati alle mafie (67.67 KB).





Sommario della pagina:

- Il Ministro Maroni Scioglie il Consiglio Comunale di Furnari per infiltrazioni MAFIOSE

- Consiglio comunale 26 novembre 2009

- Solidarietà al Sindaco i Borgetto del Gruppo Rinascita Isolana

- Interrogazione sulla funzione del geom Impastato Giovanni



- Non servono parole, ora servono i fatti. “Secondo la falsa educazione imperante nell’italico costume, dovrei ringraziare per la solidarietà ricevuta, ma ringrazierò solo coloro che, non da domani ma da ieri, hanno avviato una seria ricerca delle soluzioni per garantire la libertà di stampa, il rispetto dell’etica da parte di chi fa informazione” Giulia Martorana (giovane giornalista del Giornale di Sicilia indagata per affermare la libertà di informazione)


Consiglio dei Ministri n.72 del 27/11/2009
................

Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Ministro dell’interno, lo scioglimento del Consiglio comunale di Furnari, in provincia di Messina, dove sono state accertate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata.

..................

La seduta ha avuto termine alle ore 10,35.
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=53159


…..ingerenze della criminalità organizzata nell'attività amministrativa dell'ente locale e in particolare sulle elezioni amministrative del maggio 2007…..

La Commissione interforze ha esaminato gli atti amministrativi a decorrere dal maggio del 2002, fino all'agosto scorso. Sette anni di delibere di Giunta e di Consiglio, determine sindacali e dirigenziali, passati al setaccio per rintracciare elementi condizionanti nel settore dei lavori pubblici con le gare d'appalto, delle concessioni comunali e nell'assegnazione delle aree artigianali, negli incarichi professionali, nella partecipazione a consorzi e nei cottimi fiduciari.







Ieri sera a Isola delle Femmine non vi sono stati rintocchi di campana.


Eppure ieri sera nella sala consiliare Padre Bagliesi si è consumata l’ultima tragedia per i Cittadini di Isola delle Femmine.




E’ morta la democrazia


E’ morta la legalità

E’ morta la libertà di espressione


E' morto il confronto delle idee


E' morto il rispetto


E' morto il diritto alla parola


E’ morta la libertà di espressione dei Consiglieri Comunali di Isola delle Femmine.

Il rito funebre è stato officiato dal Presidente del Consiglio Ragioniere Alessandro Giucastro con la benedizione del Sindaco Portobello Professore Gaspare la Sua giunta municipale la Sua maggioranza “Progetto Isola” (un marchio una garanzia) con l’assenso dei “POTERI FORTI” di Isola delle Femmine.


Breve è stata l’orazione funebre del Presidente del Consiglio Comunale Ragioniere Alessandro Giucastro: “………….. Consigliere Caltanisetta io Le impedisco di leggere la dichiarazione…perché IO SO cosa Lei vuol. Dire… IO SO dove vuole andare a parare sono sempre gli stessi argomenti…….. “ (complimenti Ragioniere Lei è una persona arguta, Lei riesce a leggere quanto il Consigliere Caltanisetta pensa!).


Il consigliere Caltanisetta che intendeva associarsi ed integrare l’orazione funebre, porge al Presidente del Consiglio il Suo scritto.


Il presidente del Consiglio resosi conto del contenuto AUTORIZZA il consigliere Caltanisetta di leggere il messaggio sino al rigo 4° e non andare oltre.


Forse il Presidente del Consiglio si è reso conto di essere stato BUONO anzi troppo BUONO.


LUI concede!


E’ solo a questo punto che sentiamo i rintocchi delle campane a festa e le urla di gioia:


Ha vinto l’arroganza


Ha vinto l’illegalità


Hanno vinto le minacce


Hanno vinto i “POTERI FORTI” di Isola delle Femmine.

Ha vinto il VOTO DI SCAMBIO

Ha vinto la mafia


Non ha vinto il Sindaco di Giardinello con i tanti e tanti amministratori che agiscono nella legalità e nella trasparenza


Non hanno Vinto Falcone e Borsellino e i tanti e tanti uomini e donne che hanno fatto della lotta alla mafia e all'arroganza dei POTERI FORTI la loro ragione di vita, per un futuro di LIBERTA'





Il nano malefico clandestino



RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE DI SOLIDARIETA' CHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE RAGIONIERE ALESSANDRO GIUCASTRO E IL SUO GRUPPO HANNO IMPEDITO DI LEGGERE PUBBLICAMENTE.


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Al Presidente del C.C.

Al sindaco

Oggetto: dichiarazione consiliare solidarietà al Sindaco di Borgetto

Il gruppo consiliare Rinascita Isolana esprime profonda solidarietà per quanto occorso al Sindaco di Borgetto, Giuseppe Davì, vittima di un attentato che presenta tutte le caratteristiche dell’intimidazione mafiosa.

Già nei mesi scorsi – il Presidente ce ne darà atto – il capogruppo consiliare Caltanissetta aveva evidenziato in Consiglio l’impegno antimafia del Sindaco Davì ed il suo progetto di riscatto culturale e sociale del territorio, a partire dalla difesa della memoria di Peppino Impastato, vittima della violenza del clan Badalamenti.

Il percorso intrapreso dal Sindaco di Borgetto necessita di concreto sostegno istituzionale e piena legittimazione politica, poiché solo attraverso la difesa dei valori della legalità, dell’impermeabilità ai compromessi, dell’intransigenza dell’azione amministrativa, è possibile pervenire alla vera giustizia.

Viviamo una fase difficile eppure stimolante della lotta alla criminalità organizzata, il moltiplicarsi degli arresti, dei sequestri e delle confische, induce a gesti coraggiosi e responsabili da parte delle istituzioni e lancia a noi che siamo l’avamposto dello Stato sul territorio nuove e complesse sfide.

In questo senso, quanto verificatosi a Borgetto, ci impone un più profondo rigore nella costante attività di “igienizzazione” del governo degli enti locali e dei relativi uffici dirigenziali.

Gli scriventi si associano al plauso rivolto dal sindaco alle autorità e alle forze dell’ordine in relazione all’arresto del boss Raccuglia e rivolgono un analogo tributo di merito ai ROS che hanno disposto il sequestro di beni immobili di ingente valore in territorio di Isola delle Femmine, invitando la Giunta e il Consiglio a riconoscere il pregio dell’operazione Rebus.

Infine con riferimento all’inciso contenuto nella delibera n. 52 del C.C. del 28/09/09:

“Giova ricordare peraltro che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni amministrative, sosteneva il candidato della lista Rinascita Isolana, Rosario Rappa”,

questo gruppo consiliare pretende che venga inserita al verbale della seduta odierna la seguente dichiarazione:

“Giova ricordare peraltro che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni amministrative, sosteneva il proprio nipote Cutino Marcello, candidato della lista Progetto Isola”.

Quello del sindaco sarà stato un lapsus, ma sulla posizione del Cutino e della Giunta, sarà ormai il Prefetto a pronunciarsi.

Isola delle Femmine, 25/11/09

I consiglieri comunali di Rinascita Isolana





Al Presidente del C.C.

Al sindaco

Oggetto: interrogazione al sindaco

I sottoscritti, consiglieri comunali del gruppo consiliare Rinascita Isolana, ai sensi dell’art. 9 commi 7 e ss. del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

CHIEDONO

Risposta verbale del sindaco – da tenersi alla prossima seduta del C.C. – in merito al seguente argomento:

“Ruolo del geometra Giovanni Impastato in seno all’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”

In forza della determinazione del sindaco n. 20 del 6 luglio 2009, il geometra Giovanni Impastato è stato nominato consulente a titolo gratuito nelle materie tecniche del settore della vivibilità urbana – arredo urbano – piani strategici territoriali, per il periodo di mesi tre, decorrenti dall’1 luglio 2009.

Dal 30 settembre 2009 pertanto è da ritenersi concluso l’incarico di esperto del sindaco conferito a titolo gratuito al succitato professionista.

Poiché non risulta agli scriventi esser stato pubblicato alcun atto di rinnovo del rapporto di consulenza a cura dell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine e poiché lo stesso geometra Impastato continua ad esser quotidianamente presente all’interno della Casa Comunale e ad accompagnare il sindaco e la Giunta nelle missioni presso la Provincia e la Regione anche all’interno dell’auto di servizio del Comune,

il sindaco chiarisca:

- Il ruolo del geometra Impastato in rapporto all’attività del governo di Isola delle Femmine e del personale in servizio presso il Comune;

- La relazione esistente tra il suddetto professionista e i responsabili di settore, con particolare riferimento ai vertici dell’UTC (controllo, supporto, consulenza, direzione???).

I sottoscritti invitano il Presidente del C.C. a sollecitare una risposta del sindaco che sia rispettosa dei termini previsti dal Regolamento Consiliare, anche in considerazione del fatto che:

- Lo stesso Impastato era assessore ai LL. PP. del Comune di Isola delle Femmine sino al giugno scorso e, ciò nonostante, ha continuato a svolgere attività professionale nel territorio;

- Il succitato professionista è zio dell’assessore Cutino Marcello, di cui sono state richieste da tempo le dimissioni;

- Occorre garantire il massimo rispetto della privacy ai cittadini che si rapportano all’Amministrazione Comunale – evitando che soggetti privi di legittimazione istituzionale o comunque contrattuale possano conoscere di informazioni personali e riservate – e la massima libertà ai dipendenti comunali nello svolgimento della propria attività lavorativa.

Isola delle Femmine, 25/11/09

I Consiglieri Comunali di Rinascita Isolana



*Ho paura, ma vado avanti

*Un letto a tre piazze

*Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco Prof Gaspare Portobello


*Ho paura ma vado avanti

*La solitudine di un letto a tre piazze

*IO non ho PAURA

*HO PAURA MA VADO AVANTI

*
LA FORZA DI ANGELA Angel...


*Sindaco e Assessori Arrestati


*Ho paura ma vado avanti



*Pino intervista Gaspare

*Intervista a: Gaspare Portobello

*Intervista a Portobello sindaco di Isola delle Femmine


*La solitudine di un letto a tre piazze

*Sindaco e Assessori Arrestati


*Ho paura ma vado avanti


*Pino intervista Gaspare

*Arrestati il sindaco di Licata, assessore e vicepresidente del ...

*Ho paura ma vado avanti

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Area a rischio ambientale, le indagini dell'Oms


E fra le carte di Raccuglia spunta Gaspare Lo Nigro


Attentato incediario contro auto sindaco Borgetto LiberaMente


Borgetto, incendiata l'auto del Sindaco Fascio e Martello

INTERROGAZIONI PARLAMENTARI ISOLA DELLE FEMMINE & MONSELICE

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02169

Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 16 Seduta di annuncio: 253 del 26/11/2009
Elenco dei firmatari
Primo firmatario: PIFFARI SERGIO MICHELE Gruppo: ITALIA DEI VALORI Data firma: 26/11/2009 e data presentazione
Cofirmatario Italia dei Valori
CIMADORO GABRIELE

Commissione assegnataria VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)
Destinatari PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02169 presentata da
SERGIO MICHELE PIFFARI giovedì 26 novembre 2009, seduta n.253
PIFFARI e CIMADORO. -

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico.- Per sapere - premesso che: l'area dei cementifici di Este e Monselice è inserita nella «zona A» del «Piano di Tutela e risanamento dell'Atmosfera» approvato il 12 novembre del 2004 dal Consiglio Regionale del Veneto; nel capitolo relativo alle aree industriali si afferma che i comuni di Este e Monselice necessitano di interventi di risanamento ambientale data la pressione causata dall'elevata densità dei cementifici, (che rappresentano di gran lunga il fattore di inquinamento più elevato), dal traffico collegato a tali attività e secondariamente da quello relativo alle grandi vie di comunicazione presenti in questo territorio; i tre cementifici presenti in questi territori comunali, rappresentano una risorsa produttiva, ma nel contempo immettono nell'atmosfera ingenti quantitativi di gas serra e di sostanze tossiche e nocive per la salute (come dimostrano le tabelle INES degli ultimi anni in riferimento a C02, S02, NOX, pm<10);>

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Resoconti dell'Assemblea






Allegato B

Seduta n. 14 del 5/6/2008







SIRAGUSA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:


nel territorio della provincia di Palermo è presente uno stabilimento della Italcementi SpA, comprendente un impianto per la produzione e lavorazione del clinker di cemento, posto nel comune di Isola delle Femmine, ed una cava a cielo aperto destinata all'attività estrattiva del calcare localizzata nell'area di «Pian dell'Aia» (ricadente all'interno dei territori comunali di Torretta e Palermo). Tale cava è stata realizzata all'interno della Zona di Protezione Speciale «Monte Pecoraro e Pizzo Cirina» (codice ZPS ITA 020049), del Sito di Importanza Comunitaria «Raffo Rosso, Monte Cuccio e Vallone Sagana» (codice SIC ITA 020023) e della Important Bird Area «Monte Pecoraro e Pizzo Cirina» (codice IBA IT 155);
la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51), per di più, opera in un contesto limitrofo a ulteriori siti sottoposti a tutela ambientale quali: un'Area Marina Protetta istituita dal Ministero dell'Ambiente (A.M.P. Capo Gallo - Isola delle Femmine), due Riserve Naturali Orientate istituite dalla Regione Siciliana (R.N.O. Capo Gallo ed R.N.O. Isola delle Femmine), tre Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C. Isola delle Femmine ITA 020005; S.I.C. Capo Gallo ITA 020006; S.I.C. Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo ITA 020047);
la direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (direttiva Habitat), all'articolo 6, paragrafo 2, stabilisce che: «Gli Stati membri adottano
le opportune misure per evitare, nelle zone speciali di conservazione, il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie nonché la perturbazione delle specie per cui le zone sono state designate». Al paragrafo 3 dello stesso articolo, inoltre, la direttiva prevede che: «Qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione di un sito Natura 2000 ma che possa avere incidenze significative su tale sito formi oggetto di una opportuna valutazione dell'incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo»;
lo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine, secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), emette monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), particolato - polveri sottili (PMx);
lo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, ricade nell'ambito di applicazione della direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (direttiva IPPC). Quest'ultima infatti si applica agli impianti «destinati alla produzione di clinker (cemento) in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 500 tonnellate al giorno oppure di calce viva in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 50 tonnellate al giorno, o in altri tipi di forni aventi una capacità di produzione di oltre 50 tonnellate al giorno»;
a norma della direttiva IPPC, gli impianti che ricadono nel suo campo di applicazione devono disporre, ai fini dell'esercizio, di un'autorizzazione che indichi anche i valori limite di emissione basati sulle migliori tecniche disponibili (BAT), al fine di prevenire e, se ciò non fosse possibile, ridurre in generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso;
secondo quanto dichiarato dal commissario europeo all'ambiente Dimas in risposta all'interrogazione E-6057/07, gli impianti esistenti dovevano conformarsi integralmente alle disposizioni della direttiva IPPC entro il 30 ottobre 2007;
gli impianti di produzione del cemento rientrano anche nella fattispecie indicata dall'allegato II della direttiva 85/337/CEE, modificata, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (conosciuta anche come direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale o VIA), e che pertanto a norma di questo testo si deve determinare nell'ambito di una procedura detta di «selezione» o «screening» (sulla base dei criteri indicati nell'allegato III della direttiva stessa) se il progetto in questione possa avere effetti significativi sull'ambiente, dovendo, in caso affermativo, procedere a una valutazione d'impatto ambientale;
in data 5 ottobre 2007, in risposta all'interrogazione parlamentare 4-03245, l'allora Ministro dell'ambiente dichiarava che Italcementi SpA non era in possesso delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera previste dalla normativa vigente, in quanto parte delle attività risulta difforme rispetto a quanto prescritto nei relativi atti autorizzativi, con particolare riferimento all'utilizzo del «petcoke» come combustibile -:
se il Governo non ritenga di dovere verificare come già fatto in precedenza e come risulta dalla risposta all'interrogazione n. 4-03245, se siano state applicate la direttiva 92/43/CEE e la direttiva 79/409/CEE a tutela dei siti SIC/ZPS che ospitano le attività estrattive e dei siti SIC/ZPS limitrofi allo stabilimento con particolare riferimento alla presenza o assenza di valutazioni d'incidenza e Valutazioni d'Impatto Ambientale;
se ritenga opportuno conoscere con la massima celerità l'esito delle procedure di AIA qualora attivate presso l'Assessorato
al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, anche acquisendone la documentazione completa dei pareri espressi da tutti gli enti aventi causa;
se risponda al vero che l'azienda abbia intenzione di non utilizzare più il deposito di combustibile solido a cielo aperto ricadente nel territorio comunale di Isola delle Femmine; non ricorrere più allo scalo del porto di Palermo per il rifornimento del petcoke; non fare più transitare per le vie dell'area urbana di Palermo i mezzi che trasportano il petcoke; mettere in sicurezza i capannoni e gli impianti destinati al deposito e alla manipolazione delle materie prime e del petcoke che risultano limitrofe alla linea ferrata, agli impianti sportivi e agli insediamenti abitativi del comune di Isola delle Femmine, avendo cura di adottare tutte le migliori tecniche disponibili (BAT) al fine di garantire la tutela della salute e dell'ambiente da possibili rischi derivanti da inquinamento e incidenti;
se risponda al vero che l'azienda abbia richiesto lo stralcio dalle procedure per l'ottenimento dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), attualmente in corso, del progetto di revamping - che prevede la costruzione di un precalcinatore a cinque stadi, considerata la migliore tecnica attualmente utilizzabile nel settore della produzione del cemento (BAT cemento) e consistente in una struttura a torre di altezza di circa 100 metri dal piano di campagna: se intenda operare una riconversione verso l'impiego di combustibili meno inquinanti;
se si possa escludere l'impiego di CDR, anche in considerazione dell'inserimento dello stabilimento all'interno del tessuto abitativo del comune di Isola delle Femmine e in particolare alla sua vicinanza alle scuole e agli impianti sportivi del comune tutto ciò contemperando le esigenze di salvaguardia dell'ambiente con quelle della tutela dei posti di lavoro.
(5-00090)


http://nuovo.camera.it/417?idSeduta=14&resoconto=bt01&param=n5-00090#n5-00090


Resoconti dell'Assemblea



Allegato B

Seduta n. 248 del 17/11/2009


...


AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE


Interrogazione a risposta in Commissione:


SIRAGUSA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
in data 4 dicembre 2008 il Sottosegretario Roberto Menia rispondeva all'atto di sindacato ispettivo 5/00090 presentato dall'interrogante;
nella risposta si affermava «...ad ogni buon fine, si rappresenta che la questione è attentamente monitorata dal Ministero dell'ambiente e dal Dipartimento delle politiche comunitarie in quanto la Commissione europea ha aperto un caso proprio sul cementificio Isola delle femmine, chiedendo di ricevere informazioni in merito sia alla autorizzazione all'esercizio dell'impianto ed alle misure adottate per ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera e gli scarichi idrici, sia sullo svolgimento della valutazione di incidenza delle attività autorizzate sui siti di interesse comunitario. Le informazioni richieste sono state inoltrate alla Commissione europea in data 30 settembre 2008. Da ultimo, è a disposizione dell'interrogante copia dell'Autorizzazione Integrata Ambientale di cui trattasi, fatta pervenire dalla Regione Siciliana, dove sono indicate analiticamente tutte le prescrizioni dettate alla cementeria, le norme di legge che regolano la materia e l'elenco della documentazione a supporto del rilascio dell'autorizzazione stessa»;
l'articolo 7 del D.S.R. n. 693, relativo agli impianti di cementeria dell'Italcementi ad Isola delle Femmine in provincia di Palermo, prevede l'installazione di due stazioni di rilevamento della qualità dell'aria da affidare in gestione all'ARPA, con oneri a carico dell'azienda Italcementi;
sempre secondo quanto stabilito dall'articolo 7 del D.S.R. n. 693, la dotazione delle stazioni, la loro ubicazione e le modalità tecniche di funzionamento delle centraline debbono essere oggetto di un apposito protocollo operativo da definirsi entro 30 giorni dal rilascio dell'AIA tra Italcementi, Servizio 3 dell'Assessorato Regionale al Territorio ed all'Ambiente (ARTA), ed enti locali interessati;
l'amministrazione comunale di Isola delle Femmine ha convocato dei tavoli tecnici nelle date, 22 settembre 2008, 13 ottobre 2008, 15 dicembre 2008, 13 gennaio 2009, 27 gennaio 2009;
è prevista l'installazione di quattro campionatori automatici sequenziali per la misura del PM10, forniti di membrane successivamente analizzabili per la determinazione dei microinquinanti, ed un campionatore ad alto volume per il rilievo di PCDD/F;
tali campionatori saranno posizionati come segue: tre ad Isola delle Femmine ed uno a Capaci;
a tal fine, secondo nota del comune di Isola delle Femmine prot. 3849, 26 febbraio 2009, sono stati individuati alcuni possibili siti per la localizzazione di detti campionatori. Ne sono stati individuati sei nel territorio di Isola delle Femmine e due nel territorio di Capaci;
l'azienda Italcementi nel verbale di sopralluogo dell'Arpa del 16 marzo 2009, dichiara «di avere provveduto all'acquisto dei campionatori sequenziali, che sono attualmente disponibili presso la cementeria»;
in data 8 aprile 2009 Arpa Sicilia con prot. 0659, richiedeva ad Italcementi «di conoscere lo stato di avanzamento delle attività relative (al posizionamento dei campionatori automatici sequenziali), ed in particolare se si sia predisposto, raccordandosi con il dipartimento ARPA di Palermo, il piano dei costi relativo alle attività che il dipartimento dovrà svolgere relativamente alle attività di monitoraggio della qualità dell'aria ciò al fine di poter predispone uno schema di convenzione»;
nel corso del tavolo tecnico del 20 maggio 2009, il dottor Cutino (presidente della commissione ambiente del consiglio comunale di isola delle Femmine ed oggi assessore al ramo) lamentava «il ritardo nella tempistica prevista» dal decreto di AIA, «e contesta i ritardi riscontrati nell'approvazione del piano di monitoraggio che doveva essere propedeutico all'AIA». Inoltre «chiede al Sindaco, a tutela della cittadinanza che rappresenta, di farsi promotore verso il servizio 2 VIA-VAS dell'ARTA per verificare quanto la mancata attuazione delle prescrizioni AIA nella tempistica prevista, possa inficiare la validità del decreto AIA e quali misure il competente il servizio 2 ritenga di mettere in atto al fine di garantire il rispetto di tutte le prescrizioni tecniche programmate dal decreto AIA»;
nello stesso incontro del 20 maggio 2009 il direttore dell'impianto Italcementi «ribadisce l'intenzione di installare da subito i campionatori sequenziali e chiede all'amministrazione comunale la disponibilità dei siti individuati», il Sindaco del comune di Isola delle Femmine, in risposta «che i siti individuati il 27 gennaio 2009 erano e sono attualmente disponibili;
si rilevano dubbi sulla validità del decreto di Aia di cui al D.S.R. n. 693 del 18 luglio 2008 alla luce del mancato posizionamento dei campionatori sequenziali;
non si conoscono allo stato attuale: quali siano le misure messe in atto dal servizio 2 dell'ARTA al fine di garantire il rispetto di tutte le prescrizioni tecniche programmate dal decreto AIA; quali e di chi siano le responsabilità nella mancata osservanza dei termini prescritti dall'Aia di cui al D.S.R. n. 693 del 18 luglio 2008; quali tempi siano attualmente previsti per detto posizionamento -: se non intenda il Ministro, per quanto di sua competenza e alla luce dell'impegno assunto in risposta all'interrogazione 5/00090, verificare cause e tempi del mancato posizionamento dei campionatori sequenziali.
(5-02117)








5-00090 Siragusa: attività di alcuni stabilimenti industriali siti in provincia di Palermo.


Il sottosegretario Roberto MENIA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).


Alessandra SIRAGUSA (PD) replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per l'articolata risposta fornita e prende atto positivamente del fatto che tale risposta contribuisce a fare chiarezza sulla gravità della situazione descritta nella propria interrogazione, costituendo un monito nei confronti della regione siciliana per le gravi inadempienze ad essa riconducibili. Deve, tuttavia, dichiararsi insoddisfatta per il grave ritardo con cui è arrivata la risposta del Governo - giunta, peraltro, solo dopo la presentazione di altre due interrogazioni sulla vicenda -, ed anche per il fatto che il Governo sarebbe in procinto di trasferire la delega a rispondere a queste due «nuove» interrogazioni dal Ministro dell'ambiente a quello dei rapporti con le regioni. A suo giudizio, infatti, anche in relazione all'impegno del ministero dell'ambiente a monitorare attentamente la questione in sede comunitaria, è indispensabile che il ministero dell'ambiente continui a rimanere interlocutore del Parlamento su questa vicenda.







ALLEGATO 2



Interrogazione n. 5-00090 Siragusa: attività di alcuni stabilimenti industriali siti in provincia di Palermo.



TESTO DELLA RISPOSTA


Per quanto indicato nell'interrogazione n. 5-00090 presentata dall'onorevole Siragusa e riguardante le problematiche ambientali che investono lo stabilimento Italcementi Spa nel Comune di Isola delle Femmine, è utile premettere che il rilascio dell'A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale), cui è soggetto il predetto stabilimento, è di competenza regionale.
Tale autorizzazione è stata concessa con decreto n. 693 del 18 luglio 2008 solo per lo stabilimento esistente, invece il Progetto di ammodernamento della cementeria è stato stralciato al fine di essere ripresentato per l'A.I.A. dopo l'acquisizione del giudizio di compatibilità ambientale, di cui si specificherà più avanti.
Ciò premesso, secondo quanto comunicato dalla Regione Sicilia, risulterebbe che i limiti alle emissioni contenuti nell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) sono in linea con quanto previsto dalla vigente normativa di settore e che il pet-coke è classificato come «combustibile consentito» dalla normativa vigente (Allegato X «Disciplina dei combustibili» alla Parte V del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) che, a certe condizioni, la cui puntuale verifica è assolutamente indispensabile per garantire la tutela della salute e dell'ambiente, ne autorizza l'utilizzo.
L'impianto in questione ha avuto per decenni, e fino a quando non è stata rilasciata l'Autorizzazione Integrata Ambientale, autorizzazioni che gli permettevano di emettere in atmosfera un carico di inquinanti che era notevolmente superiore a quello attuale. Per alcuni parametri peraltro (diossine, metalli pesanti, IPA, eccetera), non esistevano neanche limiti e/o restrizioni. Va detto però che, già a partire dal 2000, la normativa vigente imponeva di adottare specifici provvedimenti finalizzati a ridurre la pressione ambientale nelle aree industriali, in linea con i principi UE di gestione eco-compatibile e sviluppo sostenibile. Provvedimenti che la Regione era tenuta ad emanare - ma non lo ha fatto - in attuazione di quanto previsto in questo senso dalla direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente. Si fa riferimento in particolare alla mancata adozione dei Piani e dei Programmi sulla qualità dell'aria previsti dagli articoli 7, 8 e 9, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351, ed alla mancata attivazione delle forme di informazione al pubblico previste dall'articolo 11 dello stesso decreto.
Dalle informazioni pervenute risulta che ad oggi il dipartimento sta lavorando alacremente per adottare gli atti sopra indicati, tanto che entro l'anno è prevista la definizione della bozza del Piano d'Azione ex articolo 7 del decreto legislativo n. 351 del 1999 per la «Zona di risanamento palermitana», nella quale sono inclusi i comuni di Capaci, Isola delle Femmine, Torretta, Villabate e Palermo. La Procura della Repubblica di Palermo si sta interessando delle omissioni degli anni passati per l'accertamento delle connesse responsabilità penali.
Ritornando al rilascio dell'A.I.A. indicato in premessa, si evidenzia che sono state imposte all'Italcementi specifiche restrizioni e prescrizioni per quanto riguarda le emissioni diffuse, in ciascuna fase di manipolazione, produzione, trasporto, carico e scarico, stoccaggio di prodotti polverulenti, nonché quelle in forma di gas o vapore derivanti dalla lavorazione,



trasporto, travaso e stoccaggio di sostanze organiche liquide. Tali prescrizioni sono in linea con i principi e le direttive contenute nell'Allegato V della Parte V del decreto legislativo n. 152 del 2006. Per quanto riguarda in particolare il trasporto dei materiali polverulenti e del combustibile (compresi il carbone ed il pet-coke) l'A.I.A. prevede per il gestore l'obbligo tassativo di «fare ricorso a procedure che impediscano la diffusione delle polveri (di qualunque tipo), tramite l'utilizzo di idonei mezzi e/o dispositivi di tenuta».
La cementeria non può utilizzare combustibile da rifiuti (CDR). Nell'Autorizzazione Integrata Ambientale citata dall'interrogante sono infatti specificati i combustibili consentiti, singolarmente o in miscela tra loro:
carbone fossile (forno, molino crudo);
coke di petrolio (forno, molino crudo);
olio a Basso Tenore di Zolfo (caldaie, forno, molino crudo).


È previsto, inoltre, che nelle fasi (critiche) di ripartenza da freddo del forno e/o del fornello del molino crudo, al fine di garantire una migliore performance ambientale e a tutela della salute pubblica e dell'ambiente, sia utilizzato come combustibile esclusivamente olio a basso tenore di zolfo (BTZ). L'A.I.A. prescrive inoltre che tutti i combustibili utilizzati nell'impianto siano conformi alle specifiche tecniche nazionali di settore.
Sempre citando le fonti regionali, risulterebbe che (pur) la cementeria «non essendo» un inceneritore di rifiuti, e non soggetta, quindi, alla medesima normativa tecnica di riferimento per le emissioni in atmosfera, all'impianto dell'Italcementi sono stati imposti (per parametri specifici come diossine, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, eccetera) limiti e condizioni tanto severi da essere perfettamente compatibili con quelli che l'Unione Europea stabilisce per gli inceneritori. La scelta dell'adozione di misure così restrittive è stata dettata proprio dall'esigenza primaria di tutelare i cittadini e l'ambiente, visto il contesto in cui opera l'impianto in questione.
Va inoltre evidenziato, come ulteriore elemento di sicurezza e di garanzia a tutela della salute pubblica e dell'ambiente, che è stato imposto all'Italcementi s.p.a di provvedere all'acquisto di due stazioni di monitoraggio, da affidare in gestione/manutenzione ad Arpa Sicilia, ma con oneri a carico della stessa azienda, proprio per fare in modo che un soggetto pubblico (l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) tenga costantemente sotto controllo la qualità dell'aria nella zona di influenza dell'impianto, al fine di consentire all'amministrazione regionale di adottare, qualora dovesse essere necessario, tutte le misure di contrasto ad ogni forma di inquinamento.
Per quanto riguarda le sentenze del TAR Sicilia, c'è da dire che il 25 luglio 2006 è la data nella quale la Regione Siciliana con un atto formale, diffida n. 48283 del 25 luglio 2006, prende atto che presso la cementeria «il pet-coke viene utilizzato dal 1987 come combustibile del forno 3, del mulino crudo 3 e, in miscela e fino al 1992, del forno 2» e che «l'uso del pet-coke come combustibile non è mai stato comunicato, pertanto dovranno essere prese le necessarie misure volte alla tutela dell'ambiente» ed evidenzia che occorre «l'aggiornamento delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera», e diffida la Italcementi s.p.a. dal «continuare ad utilizzare il pet-coke come combustibile, nonché a continuare ogni attività che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di tale composto in assenza della necessaria autorizzazione ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006».
Successivamente, l'azienda ha presentato ricorso al TAR Sicilia (sez. di Palermo), il 4 agosto 2006, chiedendo la sospensiva della diffida. Il TAR ha respinto la richiesta di sospensiva con Ordinanza n. 1159 del 24 ottobre 2006 e l'azienda, in data 9 luglio 2007, ha presentato ricorso al CGA.
Va chiarito, comunque, che il pronunciamento del TAR fa riferimento alla precedente autorizzazione alle emissioni in atmosfera della Italcementi S.p.A., e non ha alcuna relazione con l'attuale Autorizzazione Integrata Ambientale, per il rilascio della quale ha fatto, semmai, da elemento propulsivo.
Per quanto riguarda l'applicazione della Direttiva 85/337/CEE modificata, in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) e della Direttiva 92/43/CEE, in materia di Valutazione di Incidenza (V.I.), si precisa che la ditta Italcementi Spa ha già provveduto all'attivazione delle suddette procedure, oggi in corso di istruttoria per il «Progetto di ammodernamento della cementeraa sita nel territorio comunale di Isola delle Femmine (Palermo)», rispettivamente con note del 26 luglio e 2 agosto 2007, acquisite al protocollo dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Siciliana il 26 luglio e 9 agosto 2007.
Tale progetto, inizialmente incluso nella procedura per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e che prevede la conversione tecnologica (revamping) dell'impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili (M.T.D.) per il settore cemento e la realizzazione, tra l'altro, di una struttura a torre di altezza di circa 100 metri, è stato successivamente stralciato su richiesta della stessa Italcementi in sede di Conferenza dei Servizi del 31 gennaio 2008, impegnandosi, altresì, a ripresentare istanza di A.I.A. per il progetto di «revamping» dell'impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili, dopo l'acquisizione del giudizio di compatibilità ambientale positivo su tale progetto.
L'Autorizzazione integrata Ambientale rilasciata, con prescrizioni, dall'Assessorato Ambiente con DRS n. 693 del 18 luglio 2008 riguarda, quindi, esclusivamente l'impianto esistente «cementeria di Isola delle Femmine», come, tra l'altro, è stato precisato all'articolo 2 del medesimo DRS.
Si evidenzia che il citato decreto prescrive all'Azienda proponente di procedere entro 24 mesi dalla data del rilascio della relativa autorizzazione alla conversione tecnologica («revamping») dell'impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore cemento al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali relativamente all'abbattimento dei principali inquinanti ... e che «qualora il Gestore non riesca a realizzare la conversione tecnologica dell'impianto prevista dalla superiore prescrizione dovrà comunque adeguare l'impianto esistente alle Migliori Tecniche Disponibili attraverso i seguenti interventi ...».
Infine, tra le altre prescrizioni previste dall'A.I.A. vi è l'obbligo per l'azienda di liberare la cava di Raffo Rosso dal Pet-Coke stoccato, effettuando la bonifica e il ripristino ambientale dell'area qualora si rendesse necessario a seguito delle attività di caratterizzazione.
Ad ogni buon fine, si rappresenta che la questione è attentamente monitorata dal Ministero dell'ambiente e dal Dipartimento delle politiche comunitarie in quanto la Commissione europea ha aperto un caso proprio sul cementificio Isola delle femmine, chiedendo di ricevere informazioni in merito sia alla autorizzazione all'esercizio dell'impianto ed alle misure adottate per ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera e gli scarichi idrici, sia sullo svolgimento della valutazione di incidenza delle attività autorizzate sui siti di interesse comunitario.
Le informazioni richieste sono state inoltrate alla Commissione europea in data 30 settembre 2008.
Da ultimo, è a disposizione dell'interrogante copia dell'Autorizzazione Integrata Ambientale di cui trattasi, fatta pervenire dalla Regione Siciliana, dove sono indicate analiticamente tutte le prescrizioni dettate alla cementeria, le norme di legge che regolano la materia e l'elenco della documentazione a supporto del rilascio dell'autorizzazione stessa.





AMBIENTE



*Inquinamento elettromagnetico


· Il Tar del Lazio sconfessa la Prestigiacomo"Quelle nuove nomine sono illegittime"


· Accordo governo aziende riduzione emissioni
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· Italcementi arpa comune isola delle femmine inquinanti qualita' aria controlli centraline
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· Nuove speranze nella cura alle malattie del sangue
· Onorevole tribunale amministrativo Ricorso Italcementi
· Risposta all'interrogazione dell'on siragusa
· Statistica malattie e forme tumorali manifestatesi negli ultimi 25 anni a isola delle femmine


§ Autorizzazione iintegrata ambientale ruolo dei sindaci
§ Cementifici e inquinamento
§ Decreto aia italcementi 18 luglio 2008 repubblica italiana
§ Diffida del comune di isola alla italcementi per pet-coke
§ e-6057/07it risposta data da stavros dimas a nome della commissio
§ Italcementi concessioni area regione e autorizzazione ente minera
§ Italcementi piano caratterizzazione raffo rosso
§ Italcementi verbali arpa gennaio marzo 2006
§ Italcementi isola delle femmine a.i.a. rifiuti petcoke diossine
§ La legge sulle cave è stata definitiv...
§ Opposizione alla richiesta di archiviazione su inquinamento acust
§ Ordinanza t.a.r. italcementi n. 00062/2009 reg.ord.coll.
§ Relazione scientifica sulla tossicita’ di cromo, nichel e vanadio
§ Relazione tecnica italcementi 23 maggio 2006
§ Sentenza tar su ricorso contro la regione sicilia tutela zone s.i.c. z.p.s.
§ Tar sicilia no petcoke alla italcementi


*Sentenza Su criterio differenziale e pianificazione acustica
*T.A.R. SICILIA, Palermo 19 aprile 2007, n. 1156 INQUINAMENTO ...
*Sentenza TAR Umbria n. 661 2007 Industrie insalubri installazione ...
*Inquinamento Industrie insalubri Immissione nell'ambiente ...




*VIDEO:



*
Comitato CorsoSebastopoliComitato Elettrosmog Torino

*
Comitato residenti dellacollina torinese per ladifesa dall'inquinamentoelettromagnetico
Comitato

*
SpontaneoAdriatico
Comitato SpontaneoP.zza FregugliaI telefonini sonoanche delle antenne



Normativa
*Legge 36/2001

*DPCM 08.07.2003Elettrodotti


*DPCM 08.07.2003Telefoni e Radio TV








domenica 22 novembre 2009

Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco” il Prof Gaspare Portobello


HO PAURA MA VADO AVANTI LA FORZA DI ANGELA

Angela Corica giornalista della Calabria Ora ha solo 21 anni ma la forza travolgente di una passione.
Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.



Pino Ciampolillo intervista il "sindaco" Prof Gaspare Portobello


E' stata notificata alla Signora Callea Maria Grazia moglie del Sindaco Portobello un'ordinanza in cui si informa che a seguito degli accertamenti effettuati dai Carabinieri con l'U.T.C. di Isola delle Femmine è stato avviato un procedimento amministrativo ed è stata emessa la relativa ordinanza di demolizione di uno scantinato abusivo e di ripristino dei luoghi


Una semplice domanda al Nostro "Sindaco" : Il Sindaco Portobello era a conoscenza di aver fatto un abuso edilizio?

E se ne era a conoscenza.
Perchè il Signor "Sindaco" non si è preoccupato di autodenunciarsi per l'abuso edilizio?
Supponiamo che il fantomatico Comitato per la Legalità non avesse denunciato l'abuso del Signor "Sindaco" Portobello, il tutto sarebbe stato forse sottaciuto da parte Sua Signor "Sindaco" Gaspare Professore Portobello?
Signor "Sindaco" questi comportamenti illegali non sono ammessi per il semplice cittadino pensi la gravità se l'atto di illegalità viene esercitato da un "Sindaco"!
Cosa ne Pensa?
Proprio per sapere cosa ne pensa mi decido ad andare a parlargli direttamente a casa sua :

Signor "Sindaco" sediamoci un attimo e parliamo un pò, se Le riesce a ruota libera dunque......

Signor Sindaco vorrei chiederLe se Lei è a conoscenza del coinvolgimento, diretto o indiretto, di amministratori, consiglieri comunali, componenti della commissione Edilizia, o componenti dell'Ufficio Tecnico Comunale , in vicende di abusivismo edilizio, e se sì, quali azioni prenderà l’amministrazione comunale nei confronti degli stessi?

Non voglio rispondere a qualcosa che non esiste, è tutto inventato, noi siamo una piccola comunità e da quando faccio Io il " Sindaco" siamo in un'isola felice

Signor Sindaco, se me lo concede, vorrei subito chiederLe, sono questi i locali che le sono stati contestati come costruzione abusive?

Le confesso l'immagine che se ne ricava dalla lettura dell'ordinanza è del tutto diversa da ciò che realmente vedo. Complimenti Signor "Sindaco" ha proprio un bellissimo appartamento qui sotto ed è anche grande. Immagino le mangiate e mangiatine!

Immagino che i suoi amici di partito approfittino benevolmente della Sua ospitalità, durante il periodo delle elezioni amministrative. Certo qui ci stanno tantissime persone. Complimenti ancora Signor "Sindaco", scusi se approfitto ho un bisogno urgente c'è mica un bagno qui sotto? Faccio in un attimo grazie.

Dunque dicevamo ....

Signor "Sindaco" sembra che il tempo sia passato invano, non Le sembra?

Ha notato chi ha firmato la Sua ordinanza?

Si!

E' proprio Lui!

L'architetto Albert come parecchi anni addietro ancora Lui a contestarLe un abuso edilizio!

Signor "Sindaco" quanti solleciti Le aveva fatto l'architetto Giovanni Albert nella sua funzione anche allora di Responsabile delle sanatorie mentre Lei era Assessore (è vero Assessore lo è stato sin da quando aveva i calzoncini corti, adesso che ricordo ha avuto la delega alla raccolta rifiuti? Raccolta differenziata e se ricordo bene è sotto la sua gestione che è stata fatta l'isola ecologica. faccia un piccolo sforzo, si ricorda quando è stata collaudata l'isola ecologica?) ?

Si d'accordo non era Lei l'unico presunto abusivo dell'amministrazione, se ho letto bene dagli atti c'era anche l'Assessore, se la memoria non mi inganna forse aveva la delega alla Pesca oppure alle Cooperative ma insomma qualcosa faceva e lo stipendio lo riceveva.

Talmente "ligio" al suo dovere -Albert-, (qualcuno aveva azzardato addirittura l'ipotesi di "persecutore" nei Suoi confronti oltre che nei confronti dell'Assessore), che siete stati costretti a proporre il suo licenziamento ricorda Signor "Sindaco" ? Se ben ricordo Signor "Sindaco il giorno 2 marzo del 2004 con la delibera 34 si è adottato un provvedimento disciplinare a carico del dipendente Architetto Giovanni Albert Licenziamento senza preavviso. Un attimo, se ben ricordo la giunta era composta da : Aiello Paolo Portobello Gaspare Lucido Salvatore! Me lo conferma Signor "Sindaco"?

A proposito Le sarà arrivato all'orecchio, Signor "Sindaco" che anche l'ex Assessore è stato coinvolto in questa vicenda delle verande, pensi l'ordinanza. anche questa volta porta la firma dell'Architetto Albert Giovanni. E Lui, da buon ex ha ingaggiato un furioso violentissimo e negativo "encounter" sotto la sede del Comune con l'architetto Albert reo ancora una volta di aver contestato un reato di abusivismo edilizio. (a richiesta il video della scena)

Si è vero Signor "Sindaco" sembra proprio un film girato alla fine degli anni 90! Purtroppo per Lei e per i Suoi amici, a causa dei comportamenti che mettete in campo, la pellicola è ancora in ottimo stato.

Incompatibilità Ambientale?

Non le pare?

Signor "Sindaco" se la Sua risposta è Si come immagino! A Lei la soluzione!

Anzi l'alternativa: Le Sue dimissioni (non mi sembra il caso)

Oppure riproporre la rimozione dall'incarico dell'Architetto Giovanni dall'Ufficio Sanatoria!

Signor “Sindaco”, spero si renda conto, la fotografia che ne emerge è alquanto allarmante e desolante per la nostra piccola civile e laboriosa comunità di Isola delle Femmine.

Oggi. A Isola delle Femmine si pone un problema di credibilità ed affidabilità unita all’onesta alla coerenza alla trasparenza, alla capacità oltre che alla competenza delle persone impegnate nella politica e nella gestione della Cosa Pubblica.

Mi chiedo e Le chiedo:
Si ritiene Lei affidabile come Amministratore, dopo aver accettato qualsiasi tipo di compromesso pur di farsi rieleggere “Sindaco”? Lei quando dichiara candidamente di essere a conoscenza che la mafia durante la campagna elettorale ha “sponsorizzato” dei candidati e che NULLA ha fatto per tutelare e garantire la legalità ai Suoi Concittadini si è chiesto quale credibilità pensa ancora di avere da parte dei Suoi Concittadini? Anzi, per sfidare la legalità, Lei Signor “Sindaco” nel tentativo di rafforzare questa Sua visione della lotta alla mafia nomina Assessore proprio un nipote di quel Signore che Lei Pubblicamente ha definito mafioso. Ma su questo le autorità giudiziarie stanno conducendo le dovute indagini.

Signor “Sindaco”, ritiene Lei affidabile l’architetto Albert nella sua funzione di responsabile dell’Ufficio sanatoria di Isola delle Femmine, dopo averlo criticato emarginato licenziato in quanto nel fondo dei cassetti giacevano circa 800 pratiche di sanatorie non evase? Oppure vi è stata una montatura contro l’architetto Albert?

Mi scusi Signor “Sindaco” visto che ormai l’ufficio della Trasparenza e della Legalità di cui tanto Lei si vanta, funziona ad intermittenza (l’efficienza dell’ufficio è inversamente proporzionale alla posizione politica del cittadino che richiede un atto pubblico), perché non chiede (io ci ho provato nel 2007. La risposta? NESSUNA) al Suo Responsabile dell’Ufficio tecnico per comunicarlo alle Autorità competenti ed ai Cittadini di Isola delle Femmine:


1) il numero esatto delle richieste di condono edilizio inoltrate e distinte secondo le varie leggi in materia, negli ultimi 10 anni;


2) il numero di nominativi delle richieste di condono edilizio che hanno conseguito il rilascio dell’autorizzazione in sanatoria negli ultimi 10 anni;


3) il numero di nominativi delle richieste integrate e non evase, negli ultimi 10 anni;


4) l’importo degli oneri di urbanizzazione nonché delle percentuali sull’oblazione trattenute dal comune, negli ultimi 10 anni;


5) l’impiego delle suddette somme da parte del comune ed in particolare i costi finora sostenuti per il disbrigo delle pratiche (consulenze, Co.co.co, Co.co. pro. e via dicendo), negli ultimi 10 anni.


6) Visto che si trova nella stanza del Responsabile dell’UTC può chiedere in quale data è stato trasmesso il Piano Regolatore Generale adottato dal C.C. del 3 agosto 2007.


Ritorniamo alla nostra discussione sull’affidabilità credibilità e fiducia che i Cittadini dovrebbero aver verso la Sua Amministrazione ed ai Suoi uffici.


Abbiamo parlato di edilizia abusivismo licenze controlli e…………..

Quale pensa sia il livello di fiducia che i Cittadini dovrebbero riporre nei confronti dell’U.T.C. quando ad un familiare del Responsabile dell’U.T.C. gli viene contestato il reato di abusivismo edilizio? Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
Non vorrei chiederLe perché i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero riporre la loro fiducia nel Suo vicesindaco che pur non essendosi mai impegnato nella politica isolana improvvisamente si ritrova con TUTTI quei voti. E' pur vero che il fratello ha combattuto tanto contro la mafia al punto di farsi bruciare l’auto oltre al fatto che con un vero artifizio è riuscito a far vincere Lei nelle elezioni amministrative. E’ pur vero che ad un fratello antimafioso si contrappone uno zio che pubblicamente ammette: “io ho cercato voti per lui perché è mio nipote”.


Signor “Sindaco” mi spiace tanto, ma non sono riuscito a trovare nessun motivo per cui i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero mostrare un briciolo di credibilità nei confronti dell’Assessore Cutino pronto a candidarsi con chiunque gli garantisca la Sua elezione volta al solo scopo di evitare il trasferimento di sede lavorativa. Un candidato pronto ad accettare voti e sponsorizzazioni di TUTTI nessuno escluso. Nel 2004 sino all'ultimo era candidato con la carica di vicesindaco nella lista a Lei avversa. Qualcuno gli aveva forse informato che quella lista avrebbe perso le elezioni e Lui pronto di riflessi cambia lista ed il colpo gli riesce vince le elezioni e non viene trasferito di sede! Complimenti ottimi "informatori".


Se per quanto sopra detto la Sua risposta è

“Abbiamo Vinto le elezioni”

Io Le rispondo è vero!
Vincere è “facile”, amministrare è difficile, in particolare da parte di chi della politica ne ha fatto un mestiere da cui ricavare vantaggi per sé per la famigghia e per il suo clan. Pensi un po’ al Suo Assessore all’ambiente che propone di trasformare uno dei pochi spazi verdi del nostro paese in una grande birreria con annesso pizzerie, uno dei proprietari risultava essere un parente! Il secondo dei tre proprietari sembra essere un Suo Consigliere Comunale, ma di questo Lei è ben informato. Signor “Sindaco” sul progettista di questa grande balera immersa nel verde ha qualcosa da dire?

Per stare in argomento di amici e parenti c’è forse qualche nipote interessato al piano demaniale di Isola delle Femmine, ove ancora una volta Signor “Sindaco” Lei sta dimostrando le VOLUTE inadempienze della Sua amministrazione.? L’assessore Regionale ha forse nominato il commissario ad acta per l’atto di delibera?

Come vede Signor “Sindaco” è tutto un disastro, Lei non riesce ad amministrare e Isola delle Femmine diventa sempre più un’isola infelice, smentendo la Sua convinzione di Isola delle Femmine come "isola felice". Ma dove campa Lei Signor Sindaco! E' anche vero che l'ottimismo è il sale della vita, il fatto è che ai Cittadini di isola delle Femmine avete portato via anche il sale.

Sento chiudere la porta di casa, quando mi rendo conto di aver dimenticato la domanda di attualità.
Animo e coraggio suono ancora una volta il campanello e mi riapre il “Sindaco”.
Scusi Signor “Sindaco”, avevo ancora qualche domanda da fare, Lei è informato che nei giorni scorsi i carabinieri dei ROS hanno sequestrato beni di mafiosi e loro prestanomi per 15 milioni di Euro?
Signor “Sindaco” Lei è informato che 11 lotti tra i beni sequestrati sono ubicati a Isola delle Femmine ed i beni consistono in magazzini terreni appartamenti e ville e sono ubicati in passaggio del Coniglio dalle parti dell’autolavaggio Fasone ? Si l’autolavaggio che da un giorno all’altro ha chiuso!
Signor “Sindaco” Lei è informato che undici lotti su undici sequestrati dai Carabinieri a Isola delle Femmine lotti al catasto risultano di proprietà di parenti di un DIPENDENTE del Comune di Isola delle Femmine?
Signor “Sindaco” quali provvedimenti Lei ha adottato a salvaguardia della Istituzione che Lei rappresenta, della legalità e dai pericoli di inquinamento mafioso della macchina amministrativa di Isola delle Femmine?

A questo punto mi fermo, mi accorgo che le domande hanno creato qualche tensione nel mio interlocutore, i segnali mi arrivano dal suo gesticolare, dall’espressione del suo viso dal movimento delle sue mani, le sue mani sono sudatissime e continua a strofinarsele, sono tutti segni evidenti di nervosismo e rabbia nei miei confronti. Ho capito che il “Sindaco” non ha alcuna intenzione di rispondere alle domande postegli, anzi mi conviene girare i tacchi e scappar via per evitare…..


Con stima e simpatia anche se non ricambiata “il nano malefico

n.b. la chiacchierata è puramente immaginaria. Avrei voluto realmente parlare con il nostro "sindaco". Haimè! LUI persona integerrima e fedele ai propri principi parla solo con le persone elette al Consiglo Comunale. Poverina la Signora ignara di tale convincimento del Sindaco ha dovuto subirne le ira ed improberi vari, la Signora è stata male pazienza Lei doveva sapere che LUI non può dare retta ai Cittadini con tutti i problemi che quotidiamente deve affrontare.










ABBBBBUSIVISMO Edilizio Ordinanza 75 Callea moglie del Sindaco Portobello


Albert


ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo





video

Richiesta di intervento della commissione antimafia per sospette infiltrazioni mafiose al Comune di Isola delle Femmine